Cause dell’Omocisteina Alta e principali fattori di rischio

Abbiamo già visto cos’è l’omocisteina, un amminoacido solforato che si forma nel nostro organismo durante il metabolismo della metionina, un aminoacido essenziale introdotto con la dieta. Il suo smaltimento avviene tramite vie metaboliche che richiedono l’azione di enzimi specifici e la disponibilità di vitamine del gruppo B, in particolare B6, B9 e B12. Quando questo equilibrio si altera, per esempio a causa di carenze nutrizionali, predisposizione genetica1 o altri fattori, i livelli di omocisteina nel sangue possono aumentare, dando origine all’iperomocisteinemia.

Valori elevati di omocisteina rappresentano oggi un importante fattore di rischio per la salute, associato a un maggior rischio cardiovascolare, a disturbi neurologici e ossei, oltre che a possibili complicanze in gravidanza. È possibile gestire i livelli attraverso l’alimentazione e, se necessario, con l’integrazione di vitamine del gruppo B (soprattutto B6, B9 e B12), sempre sotto consiglio medico.

Quali sono le cause dell’omocisteina alta?

Prima di approfondire le cause, è utile chiarire cos’è l’omocisteina: si tratta di un aminoacido che non ha una funzione strutturale nelle proteine ma, se accumulato in eccesso, può diventare dannoso per l’organismo. Quando i livelli superano la norma, si parla di iperomocisteinemia, una condizione che può aumentare il rischio di sviluppare problematiche di carattere cardiovascolare, neurologico e osseo.

Le cause dell’omocisteina alta sono molteplici. Tra le cause più rilevanti ci sono carenze vitaminiche, in particolare di vitamina B6, B9 e B12.2

Un’altra causa dell’omocisteina alta è rappresentata dalle le alterazioni genetiche, come i polimorfismi del gene MTHFR, che compromettono l’attività degli enzimi necessari per il corretto metabolismo dell’omocisteina.

Anche stili di vita poco salutari, come fumo, abuso di alcol e sedentarietà, possono influire negativamente sui livelli di omocisteina. Il consumo eccessivo di alcol e caffè, la scarsa attività fisica e l’assunzione di alcuni farmaci – come i contraccettivi orali3 o gli antiepilettici4  – sono tutti fattori che possono contribuire all’aumento delle concentrazioni di questo amminoacido nel sangue. Alcune condizioni fisiologiche, come la gravidanza, l’età avanzata e l’assetto ormonale, completano il quadro delle cause dell’iperomocisteinemia. Le donne presentano generalmente valori più bassi rispetto agli uomini, ma questi possono aumentare con la menopausa, a causa della riduzione degli estrogeni.

Omocisteina: valori normali e rischi legati a livelli elevati

I valori normali dell’omocisteina nel sangue sono compresi tra 5 e 15 µmol/L. Quando questi livelli superano la soglia fisiologica, si parla di iperomocisteinemia5. Tra i problemi più comuni che possono essere associati un’eccessiva quantità di omocisteina troviamo rischi per la salute cardiovascolare, come infarto, ictus e trombosi6. L’omocisteina alta, infatti, può danneggiare le pareti dei vasi sanguigni e favorire la formazione di coaguli.

Anche la salute del cervello può risentirne: l’omocisteina alta è stata collegata al declino cognitivo e a problematiche di neurodegenerativa, in particolare per l’effetto che ha sullo stress ossidativo e sulla neuroinfiammazione.

In ambito ginecologico e ostetrico, livelli elevati di omocisteina possono influenzare negativamente l’andamento della gravidanza7 aumentando il rischio di preeclampsia, aborti ricorrenti8 e difetti del tubo neurale nel feto. Infine, si osserva un legame tra iperomocisteinemia e osteoporosi, per via di un impatto negativo sul metabolismo del tessuto osseo.

Cosa fare in caso di omocisteina alta: strategie nutrizionali, integrazione e stile di vita

Quando si riscontrano livelli elevati di omocisteina nel sangue, è essenziale adottare un intervento personalizzato, basato su una valutazione clinica e nutrizionale accurata.

Dal punto di vista alimentare, ad esempio, può essere fondamentale un’alimentazione equilibrata che prevede l’assunzione di alimenti ricchi di folati naturali, come le verdure a foglia verde (ad esempio spinaci e bietole), i legumi, la frutta fresca e i cereali integrali.

L’integrazione mirata con vitamine del gruppo B può rappresentare una strategia utile per il corretto metabolismo dell’omocisteina. Le forme attive, come, ad esempio, il metilfolato (5-MTHF) per la vitamina B9, sono da preferire per garantire una maggiore biodisponibilità. Studi clinici9 hanno confermato l’efficacia della supplementazione combinata nel ridurre i livelli di omocisteina nei soggetti carenti o con predisposizioni genetiche.

Come già evidenziato, lo stile di vita ha un ruolo cruciale nel controllo dell’omocisteina. L’eliminazione del fumo, la moderazione del consumo di alcol e l’attività fisica regolare contribuiscono a mantenere i valori di omocisteina entro i limiti fisiologici.

Infine, per i soggetti a rischio – in presenza di familiarità o condizioni che possono predisporre a un aumento – può essere utile un monitoraggio regolare dei livelli plasmatici di omocisteina, al fine di intervenire tempestivamente in caso di alterazioni. In ogni caso, è sempre consigliabile affidarsi al proprio medico di fiducia per valutare le strategie più adeguate di prevenzione e trattamento.

Fonti:

1Zarembska E, Ślusarczyk K, Wrzosek M. The Implication of a Polymorphism in the Methylenetetrahydrofolate Reductase Gene in Homocysteine Metabolism and Related Civilisation Diseases. Int J Mol Sci. 2023 Dec 22;25(1):193. doi: 10.3390/ijms25010193. PMID: 38203363; PMCID: PMC1077909

2Hieronim Jakubowski, “Homocysteine Modification In Protein Structure/Function And Human Disease” Physiol Rev 99: 555–604, 2019. Published November 14, 2018.

3Fallah S, Nouroozi V, Seifi M, Samadikuchaksaraei A, Aghdashi EM. Influence of oral contraceptive pills on homocysteine and nitric oxide levels: as risk factors for cardiovascular disease. J Clin Lab Anal. 2012 Feb;26(2):120-3. doi: 10.1002/jcla.21492. PMID: 22467328; PMCID: PMC6807507.

4hosale UA, Yegnanarayan R, Agrawal A, Patil A. Efficacy Study of Folic Acid Supplementation on Homocysteine Levels in Adolescent Epileptics Taking Antiepileptic Drugs: A Single Blind Randomized Controlled Clinical Trial. Ann Neurosci. 2019 Jul;26(3-4):50-54. doi: 10.1177/0972753120925560. Epub 2020 May 17. PMID: 32843833; PMCID: PMC7418569.

5Son P, Lewis L. Hyperhomocysteinemia. [Updated 2022 May 8]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2025 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK554408/

6 Li Y, Huang T, Zheng Y, Muka T, Troup J, Hu FB. Folic Acid Supplementation and the Risk of Cardiovascular Diseases: A Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. J Am Heart Assoc. 2016 Aug 15;5(8):e003768. doi: 10.1161/JAHA.116.003768. PMID: 27528407; PMCID: PMC5015297.

7 D’Souza SW, Glazier JD. Homocysteine Metabolism in Pregnancy and Developmental Impacts. Front Cell Dev Biol. 2022 Jun 30;10:802285. doi: 10.3389/fcell.2022.802285. PMID: 35846363; PMCID: PMC9280125.

8 Gaiday AN, Tussupkaliyev AB, Bermagambetova SK, Zhumagulova SS, Sarsembayeva LK, Dossimbetova MB, Daribay ZZ. Effect of homocysteine on pregnancy: A systematic review. Chem Biol Interact. 2018 Sep 25;293:70-76. doi: 10.1016/j.cbi.2018.07.021. Epub 2018 Jul 24. PMID: 30053452.

9Tinelli C, Di Pino A, Ficulle E, Marcelli S, Feligioni M. Hyperhomocysteinemia as a Risk Factor and Potential Nutraceutical Target for Certain Pathologies. Front Nutr. 2019 Apr 24;6:49. doi: 10.3389/fnut.2019.00049. PMID: 31069230; PMCID: PMC6491750.

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