Omocisteina alta e salute del cuore
L’omocisteina alta è considerata un fattore di rischio indipendente per la salute cardiovascolare. Alti livelli di omocisteina nel sangue possono favorire la formazione di placche aterosclerotiche e aumentare la tendenza alla coagulazione, compromettendo la salute dei vasi sanguigni¹.
I principali rischi cardiovascolari correlati all’omocisteina alta
L’omocisteina alta può compromettere la salute dei vasi sanguigni riducendo la disponibilità di ossido nitrico, fondamentale per mantenerli elastici, aumentando lo stress ossidativo e i processi infiammatori, e alterando la funzionalità delle cellule endoteliali². Questi effetti favoriscono anche la formazione di placche aterosclerotiche, esponendo a rischi quali:
- Ipertensione arteriosa
- Disturbi della circolazione
- Ictus
- Trombosi arteriosa e venosa
Mantenere i livelli di omocisteina nella norma è quindi fondamentale per proteggere la salute cardiovascolare. Monitorare regolarmente i valori dell’omocisteina e adottare strategie per ridurli quando necessario contribuisce a prevenire le complicanze cardiovascolari.
Cosa fare per abbassare i valori dell’omocisteina?
Mantenere sotto controllo l’omocisteina e ridurre i rischi cardiovascolari richiede un approccio mirato che coinvolga le abitudini quotidiane. Uno stile di vita sano è fondamentale per proteggere il cuore, ridurre i fattori di rischio e preservare la funzionalità dei vasi sanguigni. Tra le principali misure consigliate dell’OMS ci sono: evitare alcool e fumo, seguire un’alimentazione bilanciata povera di grassi saturi e cibi processati, monitorare peso corporeo e livelli di colesterolo LDL, e praticare regolare attività fisica, utile anche a sostenere la funzione endoteliale.
Il corretto apporto di micronutrienti chiave supporta ulteriormente il metabolismo dell’omocisteina. In particolare, i folati nella forma attiva (5-metiltetraidrofolato), l’acido folico e le vitamine B6 e B12 (metilcobalamina)³ sono essenziali per favorire la sua trasformazione e l’eliminazione fisiologica, contribuendo a mantenere i valori nella norma.
Fonti:
¹Bendini MG, Lanza GA, Mazza A, Giordano A, Leggio M, Menichini G, et al. Fattori di rischio delle malattie cardiovascolari: esiste ancora un ruolo per l’omocisteina? G Ital Cardiol. (2007) 8:148–60. doi: 10.1714/678.78971Sverre E.
²Kjeldsen,Hypertension and cardiovascular risk: General aspects, Pharmacological Research, Volume 129,2018, Pages 95-99, ISSN 1043-6618, https://doi.org/10.1016/j.phrs.2017.11.003.
³ Sudchada P, Saokaew S, Sridetch S, Incampa S, Jaiyen S, Khaithong W. Effect of folic acid supplementation on plasma total homocysteine levels and glycemic control in patients with type 2 diabetes: a systematic review and meta-analysis. Diabetes Res Clin Pract. 2012 Oct;98(1):151-8. doi: 10.1016/j.diabres.2012.05.027. Epub 2012 Jun 22. PMID: 22727498.
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