Omocisteina alta e gravidanza: quali sono i valori da monitorare?

Durante la gravidanza, il metabolismo subisce diverse modifiche per sostenere lo sviluppo del feto e garantire il benessere materno. Tra i parametri da monitorare rientra l’omocisteina, un amminoacido coinvolto nel metabolismo dei folati e delle vitamine del gruppo B. I suoi livelli tendono a ridursi in gravidanza, un fenomeno che riflette adattamenti fisiologici mirati a favorire una corretta vascolarizzazione e a ridurre eventuali rischi per la gestazione. Tuttavia, è importante tenere sotto controllo i valori dell’omocisteina sierica in gravidanza poiché un’eccessiva concentrazione di omocisteina è stata associata a complicanze ostetriche. Approfondire le dinamiche di questo processo aiuta a comprendere l’importanza di una corretta gestione nutrizionale e integrativa in gravidanza.

Omocisteina in gravidanza: quali sono i valori?

I livelli di omocisteina nel sangue variano nei diversi periodi della gravidanza, rimanendo comunque significativamente più bassi rispetto alle donne non in gravidanza. Diversi studi1 hanno dimostrato che i livelli di omocisteina tendono a diminuire durante la gravidanza, con un calo maggiore durante il secondo trimestre; in particolare, nel primo trimestre, i livelli di omocisteina possono variare da 5.43 ± 1.40 a 9.42 (5.50–16.12) μmol/L. Questi valori rientrano nei parametri di una gravidanza normale, sebbene alcune ricerche2 abbiano dimostrato che nel secondo trimestre tendono a diminuire e poi ad aumentare leggermente nel terzo. In generale, ottimali valori di omocisteina durante la gravidanza si attestano intorno a 5 μmol/L, mentre nelle donne non in gravidanza i valori ottimali sono inferiori a 10 μmol/L.

Tuttavia, con il progredire della gestazione, diversi fattori possono influenzare i livelli di omocisteina. L’assunzione di folati e vitamina B12 può favorirne la riduzione3 mentre altri, invece, aumentarne i livelli, come: la Mutazione MTHFR 677CT, alterazioni del metabolismo enzimatico indotte da carenza di vitamine B6, B9 e B12 e fumo di sigaretta4.

Omocisteina alta in gravidanza: i maggiori rischi

L’andamento dei livelli di omocisteina nel corso della gravidanza è oggetto di numerose ricerche. Generalmente, l’omocisteina, come già evidenziato in precedenza, tende a diminuire con l’avanzare della gestazione, in particolare nel secondo trimestre, per poi aumentare leggermente nel terzo. Livelli elevati di omocisteina sono stati associati non solo a difetti del tubo neurale (NTD)5, ma anche ad altre condizioni che possono influenzare il corso della gravidanza, tra cui alterazioni nella funzione placentare6, variazioni nella vascolarizzazione e possibili complicazioni come la preeclampsia7. Alcuni studi hanno inoltre suggerito una possibile correlazione tra omocisteina e diabete gestazionale8, anche se i dati a disposizione non sono ancora univoci.

Fonti:

1Andersson A, Hultberg B, Brattström L, Isaksson A. Decreased serum homocysteine in pregnancy. Eur J Clin Chem Clin Biochem. 1992 Jun;30(6):377-9. PMID: 1511073.

2Wallace JM, Bonham MP, Strain J, Duffy EM, Robson PJ, Ward M, McNulty H, Davidson PW, Myers GJ, Shamlaye CF, Clarkson TW, Molloy AM, Scott JM, Ueland PM. Homocysteine concentration, related B vitamins, and betaine in pregnant women recruited to the Seychelles Child Development Study. Am J Clin Nutr. 2008 Feb;87(2):391-7. doi: 10.1093/ajcn/87.2.391. PMID: 18258630; PMCID: PMC2258320.

3Molloy AM, Kirke PN, Brody LC, Scott JM, Mills JL. Effects of folate and vitamin B12 deficiencies during pregnancy on fetal, infant, and child development. Food Nutr Bull. 2008 Jun;29(2 Suppl):S101-11; discussion S112-5. doi: 10.1177/15648265080292S114. PMID: 18709885.

4Aubard Y, Darodes N, Cantaloube M. Hyperhomocysteinemia and pregnancy–review of our present understanding and therapeutic implications. Eur J Obstet Gynecol Reprod Biol. 2000 Dec;93(2):157-65. doi: 10.1016/s0301-2115(00)00282-7. PMID: 11074137.

5J.L.Mills,J.M.McPartlin,P.N.Kirke,Y.L.Lee,M.R.Conley,D.G.Weir,Homocysteine metabolism in pregnancies complicated by neural-tube defects, Lancet 345 (1995) 149–151.

6E. Tsitsiou, C.P. Sibley, S.W. D’Souza, O. Catanescu, D.W. Jacobsen, J.D. Glazier, Homocysteine transport by systems L, A and yþL across the microvillous plasma mem- brane of human placenta, J. Physiol. 587 (Pt. 16) (2009) 4001–4013.

7A.M. Cotter, A.M. Molloy, J.M. Scott, S.F. Daly, Elevated plasma homocysteine in early pregnancy: a risk factor for the development of severe pre-eclampsia, Am. J. Obstet.Gynecol. 185 (2001) 781–785.

8G. Seghieri, M.C. Breschi, R. Anichini, et al., Serum homocysteine levels are increased in women with gestational diabetes mellitus, Metabolism 52 (2003) 720–723.

Articoli correlati